Il barbecue a gas nel patio

Ho cambiato casa da poco tempo, e per la prima volta dopo 10 anni, finalmente mi ritrovo con un piccolo giardino e un bel patio, premetto che vivo al Sud, e siamo abituati al sole quasi tutto l’anno, siamo una grande famiglia e sarà di nuovo un piacere poter dare la possibilità ai miei nipoti di poter festeggiare compleanni, e fare cene o pranzi a casa nostra, magari proprio nel nostro bel giardinetto.

Ho quindi pensato di acquistare un barbecue, ma non ne sapevo molto, anche se mio figlio mi aveva raccontato di averne comprato uno a gas; in effetti, non avevo intenzioni di comprarne uno a legna, perché non s ne trova molto da queste parti, e comunque ha un costo, e contando che mediamente siamo una quindicina di persone a volta, spenderei davvero troppo di legna e manutenzione. E poi usare un bbq a legna non è facilissimo, e bisogna aspettare che si scaldi, oltre che a doverlo tenere sempre d’occhio.

Ho pensato di optare per un bbq a gas, soprattutto per la facilità di utilizzo, oltre che a darti la possibilità di cucinare davvero tutto; si possono mettere pentole sue griglie, che funzionano da vero e proprio fornello. Il barbecue a gas non emette odori, che non siano ciò che stai cucinando, in questo modo non rischio nemmeno di affumicare i miei vicini.Avventurandomi oltre nel mondo dei bbq a gas, ho anche scoperto che ce ne sono davvero di tanti modelli e marche diverse, oltre che a variare per dimensione. Il bbq a gas risulta inoltre semplicissimo da utilizzare, una volta che sai usare i fornelli saprai anche come utilizzare un bbq a gas, la stessa cosa vale per la sua pulizia, la griglia a gas si pulisce molo facilmente oltre che ad essere quasi sicuramente estraibile.

La dimensione della bombola rimane una tua scelta personale, in base ad una idea che puoi avere sulla frequenza di utilizzo oltre che alla quantità di persone da sfamare oltre che ovviamente a considerare la vicinanza o la lontananza dal rivenditore, nel caso dovessi finire il gas; infine, non emette odori spiacevoli, e questo rappresenta un altro pro di questo prodotto. Ci sono anche dei difetti, infatti le belle e utili invenzioni non arrivano a poco prezzo, questo è un altro caso, per cui i bbq a gas non sono tra i bbq più economici che puoi trovare; inoltre, fai in modo di fartelo mandare a casa, oppure cerca di trasportarlo nel modo giusto perché i pezzi che lo compongono non sono molto leggeri.

La Manutenzione e la sicurezza del bbq a gas

Il gas può essere davvero molto pericoloso, per questa ragione controlla di chiudere la bombola dopo averla usata, soprattutto se non hai un bbq con allarme per la perdita del gas. Acquista un prodotto costruito secondo le normative di legge, e che abbia una buona garanzia; puoi cominciare da ora a leggere le recensioni che troverai online, per cominciare a farti un’idea sull’offerta del mercato.

La scelta del trapano per i miei lavori di casa

Ci sono molti lavori da fare in casa che durante il corso del tempo, potrebbero diventare necessari; sai bene di quanto costano i professionisti, e molte volte anche se si tratta di lavori che non hanno bisogno di un esperto, per mancanza di tempo si opta per un loro intervento. Molto spesso ciò accade anche dalla completa mancanza di strumenti che ci permettono di completare qualsiasi lavoro, e quindi per prevenzione sarebbe meglio munirsi di un set di strumenti, che ti possono venire in aiuto, nel caso si dovesse accidentalmente rompere qualcosa in casa.

Sarà capitato certamente anche a te di sapere di poter fare un certo lavoro in casa tua, ma non ci sei riuscito perché non avevi un buon martello o un buon trapano. Nella tua dispensa di utensili, infatti, non possono mancare un buon martello, cacciavite, chiodi e per i lavori più duri, un buon trapano. Quest’ultimo in particolare, è un utensile molto diverso e ti può essere di aiuto per moltissimi lavori in casa o in giardino. In commercio, potrai trovare due tipologie di trapano: quelli elettrici molto potenti e quelli a batteria ricaricabili; in questo caso, dipenderà molto da quale si adatterà di più alle tue esigenze.

Cominciamo con la descrizione delle caratteristiche del trapano a batteria; si tratta di un modello che permette di aumentare anche la tua mobilità, perché essendo senza fili, non devi preoccuparti di poter inciampare o cose simili. Ha il contro di essere leggermente più pesante di quelli elettrici, perché la batteria, che rimane attaccata al trapano per permettere il funzionamento, ha un su peso, per questa ragione tieni anche conto di questo particolare. Si tratta anche in genere di utensili che funzionano come dei cacciavite elettrici, per cui potrai anche trovare modelli molto leggeri e facili da utilizzare.

Ci sono anche trapani a batteria, che dispongono di una modalità A PERCUSSIONE, che permette di lavorare come un trapano elettrico, cioè con una potenza maggiore. Il trapano elettrico fa parte degli utensili che si trovano in un cantiere, per esempio, il trapano colonna serve per costruire, sistemare e modificare, e il modello elettrico si presenta come il più potente in commercio. Soprattutto gli ultimi arrivi, garantiscono na precisione mai raggiunta prima, durante il lavoro, e anche nei loro sistemi di sicurezza, che sono sicuramente migliorati; si tratta di uno strumentao che ti potrà essere davvero molto utile.

Il trapano Elettrico Ricaricabile?

I modelli più nuovi, cioè gli ultimi arrivi, sono molto più durevoli, leggeri e con livelli di sicurezza mai raggiunti prima d’ora, e garantiscono lavori più veloci e precisi, oltre che uno svolgimento sicuro.

Ci sono infine i modelli elettrici a batteria ricaricabile, che sono molto utilizzati soprattutto per la loro potenza, unita a sicurezza, precisione e mobilità. La batteria ricaricabile, permette di utilizzare questi trapani per lungo tempo, senza impaccio del filo elettrico, vengono utilizzati principalmente nelle zone umide e in posti isolati da corrente elettrica.

Il passeggino trio perfetto per me!

Tra le cose da comprare quando arriva un neonato, la parte degli accessori diventa primaria e fondamentale, e molte famiglie corrono ai ripari cominciando con l’acquisto del passeggino, un acquisto che se fatto nel modo giusto, potrà aiutarli durante la crescita del piccolo. La scelta del passeggino perfetto, forse rappresenta la parte più difficile, perché si tratta di un elemento che accompagnerà il bambino fino ai tre anni di vita, e considerato il costo non indifferente, probabilmente sarebbe molto meglio spendere bene ed una sola volta.

Per questa ragione, uno dei modelli più utilizzati dalla famiglie è proprio il passeggino trio, che grazie alla sua struttura, permette di trasformasi seguendo la crescita del bimbo. In realtà, compie una vera e propria metamorfosi, modificandosi maniera tale da poter essere di aiuto in maniera concreta al tuo bimbo e alla sua crescita. Un passeggino tradizionale non è adatto ad un neonato, che a sua volte crescerà molto velocemente e per questa ragione dovrai pensare di comprare un passeggino nuovo; potresti anche raggiungere 2-3-4 passeggini, e se qualche tua amica è diventata mamma da poco, probabilmente ti avrà parlato del costo elevato dei passeggini.

Il passeggino trio da la reale possibilità di poterlo tenere fino ai 3 anni del piccolo, in modo che la spesa sarà solo una; inoltre si trasforma anche per poter essere messo in macchina, con seggiolino rimovibile, o solo come una poltroncina. La praticità con la quale lo puoi trasformare rimane la chiave della grande meritata fortuna del passeggino trio, il passeggino diventa ovetto o navicella all’occorrenza; insomma, potrai scegliere tu in che modo trasformare il passeggino trio, in base alle necessità e all’eta del tuo bimbo.

Inoltre, puoi girare la seduta come vuoi, e grazie alla maniglia porta ovetto, lo puoi trasportare e muovere senza problemi, il bambino starà molto comodo, qualunque tipo di modulo sceglierai. In commercio, troverai molte colori e forme diverse, che risponderanno anche al tuo gusto personale che cerchi qualcosa di molto moderno oppure no.

Il viaggio in macchina, la spesa al supermercato, il solo gesto di chiudere e di riaprire il passeggino, risulteranno molto facili, e salva tempo, oltre che denaro. Ovviamente il risvolto della medaglia nel caso del passeggino trio sta nel suo peso principalmente dovuto alla sua struttura che potrebbe aggirarsi intorno ai 10 kg, perché racchiude tre moduli in uno; inoltre, non tutti i modelli a disposizione sono ergonomici, quindi conviene sempre accertarsi delle dimensioni.

Tutti gli accessori dei quali hai bisogno

Ovviamente anche per questo passeggino non potevano assolutamente mancare i comodissimi accessori, da utilizzare per semplificare ulteriormente gli spostamenti con il tuo bambino. Ed ecco che le aziende dei passeggini trio hanno ben pensato di realizzare borse fasciatoio in coordinato, sistema copri gambe, sistema copri pioggia, zanzariere, e tasche porta tutto; insomma un mondo di accessori che ti aiuteranno a completare al meglio il tuo passeggino trio, rendendolo più funzionale che mai.

Le scarpe da trekking per i sentieri più impervi

Se stia pensando di diventare un escursionista oppure se sei interessato a passeggiare per i boschi, nelle tue domeniche, probabilmente stai pensando che non hai le scarpe adatte, buone notizie in arrivo per te, e mi riferisco agli scarponcini da trekking.

Si tratta di scarpe ideate per supportare al meglio le escursioni, che molto spesso affaticano il corpo, e quindi per riuscire a camminare per lunghi tratti, sia che si tratti di sentieri di montagna d campagna, le scarpe da trekking offrono un completo supporto per i tuoi piedi e per il tuo corpo. Si tratta di calzature tecniche ideate per avvolgere il piede e per rispondere bene alla pressione del corpo, soprattutto sotto sforzo, specialmente per un’attività sportiva come l’escursionismo. Per fare un esempio, in atletica, gli sportivi utilizzano delle scarpe ideate per il tipo di competizione, quindi anche le scarpe da ginnastica hanno delle grandissime differenze, nel loro utilizzo.

Solitamente, le scarpe da trekking sono dei grossi scarponi che permettono grandissima comodità durante le lunghe passeggiate, per sentieri non battuti. Se si tratta della prima volta nella scelta di queste scarpe, dovrai per prima cosa assicurarti, che il tuo piede sia ben fasciato dalla scarpa, e quanto devono essere alti, perché in base a queste due caratteristiche fondamentali, potrai fare la scelta più giusta per il tuo piede. Per prima cosa, le scarpe da trekking non sono tutte uguali, dipende molto dal tipo di escursionismo che farai, infatti se scegli un tipo di escursionismo leggero sceglierai un tipo di scarpa bassa,al posto di un modello alto, forse più adatto ai sentieri di montagna, sia per resistenza che per durata.

Ci sono anche scarpe da trekking medie, cioè dei modelli perfetti per compiere giorni di escursionismo leggero, oppure adatti anche alla montagna; insomma, l’altezza del tuo scarponcino andrà principalmente ad incidere sul modo in cui intendi utilizzarlo. Indipendentemente dal tipo di modello, si consiglia sempre una scarpa impermeabile, che ti permette di fare escursionismo in qualunque giornata, e anche nel caso trovi corsi d’acqua da poter attraversare a piedi. Questi modelli sono leggeri, impermeabili con una membrana traspirante, che farà respirare il tuo piede, fai attenzione alla manutenzione di queste scarpe, esistono infatti dei prodotti specifici per mantenerle nelle migliori condizioni.

Le solette sono davvero molto importanti

Tutte le scarpe da trekking sono ideate per supportare e sostenere il peso del tuo corpo, soprattutto in sentieri dissestati. Per questa ragione, se ti stai domandando, in che cosa le scarpe da trekking sono diverse dalle altre, la risposta arriva dalle SOLETTE.

Sono poste tra la suola e la parte interna, e servono per ammortizzare il tuo peso, permettendoti di camminare a lungo, con un minore sforzo. Il materiale per la loro realizzazione è EVA molto leggero e morbido, e il POLIURETANO materiale molto durevole; infine per assicurare un totale supporto, le scarpe da trekking sono munite di un freno da tallone, che evita di farti scivolare nei sentieri più pendenti.

Cosa è il diabete? Aiutati con la dieta

Il diabete colpisce molte persone, e può trattarsi una patologia genetica, che quindi hai dalla nascita, o che acquisisci nel tempo; oggigiorno si tratta purtroppo di una patologia molto comune, che può insorgere a causa degli zuccheri, o meglio della eccessiva quantità di zuccheri processati che inseriamo nel nostro corpo. Molte persone soffrono di diabete, che dipende dal mal funzionamento dell’insulina, responsabile del regolamento degli zuccheri nel nostro sangue e non solo.

Il diabete quindi causa anche iperglicemia, e complicazione che vanno a danneggiare altri organi del corpo, e la circolazione stessa del sangue. Ci sono principalmente due tipi d diabete, chiamato tipo 1 e tipo 2, con la possibilità di sviluppare anche una forma transitoria durante la gravidanza, chiamato diabete gestazionale, e potrebbe durare l’intera gestazione o qualche mese; la cura he viene somministrata consiste nell’assunzione di insulina in maniera costante per il diabete 1 e 2, mentre potrebbe servire anche nel caso di diabete gestazionale.

Inoltre, esiste una dieta ideata per regolare i livelli di glicemia del sangue, e si tratta di una vera e propria terapia d nutrizione, raccomandazioni mediche da seguire quando si soffre di questo disturbo. Si tratta di guide generiche, che riportano quanto etto da medici e dietologi, riguardo questo problema, inoltre, la parte positiva della dieta riguarda anche il non dover rinunciare a molte cose, non sara difficile seguirla e avrai una varietà di prodotti tra i quali potrai scegliere. La terapia del cibo consiste nel potere controllare il livello di glicemia e lipidemia nel sangue, e altri fattori come il peso oltre che a prevenire qualsiasi tipo di complicazione.

Si tratta anche di diete molto simili, perché entrambe mirano a riequilibrare i livelli di zucchero nel sangue, favorendo il funzionamento autosufficiente dell’insulina. Cominciamo con la dose di carboidrati giornaliera, in quanto secondo riportato dai dottori, dovrebbe aggirarsi intorno al 50% delle calorie quotidiane assunte, assolutamente consigliati piatti semplici, il riso e la pasta integrali, alcuni tipi di frutta e verdura, bevande senza zucchero, dolcificanti; mentre assolutamente da evitare: zucchero e prodotti zuccherati, condimenti grassi, frutta con tanto zucchero o processata, come la frutta sciroppata.

In cosa consiste la dieta?

Tieni presente che ci sono molti alimenti tra i quali poter scegliere, anche confezionati, e molte ricette che i permetteranno di non farti mancare nulla, quindi comincerai la tua nuova terapia col cibo, scegliendo anche quello che ti piace di più. Generalmente, per la dieta consigliata a chi soffre di diabete 1, si consiglia l’assunzione di in quantità molto limitata di carboidrati, favorendo quelli semplici, come il riso, quindi alimenti semplici, piatti con pochi condimenti, e pochi cibi grassi.

L’obbiettivo di questa diabete dieta e l’abbassamento dei valori di glicemia, per limitare l’utilizzo di insulina e di qualsiasi altro farmaco. Nel caso invece di diabete di tipo 2, l’obbiettivo generalmente consiste nel diminuire il peso del corpo, perché questo tipo di diabete può causare l’ingrassamento, quindi molto spesso l’obbiettivo della dieta mira a diminuire il peso, per riuscire a riequilibrare i livelli di glicemia e lipidemia, così come la pressione del sangue.

La pentola a pressione: l’aiuto in cucina

Il problema che affligge le casalinghe moderne, riguarda la mancanza di tempo, da dedicare alla cucina; infatti, prendersi cura della tua famiglia, preparando manicaretti deliziosi, è un lavoro davvero molto gratificante, principalmente perché viene sempre davvero molto apprezzato, e quindi la tradizione del sedersi a tavola e godersi il cibo diventa una routine.

Purtroppo, i tempi moderni, proibiscono a molte persone di spendere più tempo in cucina, in quasi tutte le famiglie, i genitori lavorano entrambi, per questa ragione, per massimizzare i risultati bisogna per prima cosa, pensare agli elettrodomestici e agli strumenti che ci possono aiutare a migliorare la resa in cucina. In particolare modo, mi riferisco alla pentola a pressione, uno strumento utilizzato moltissimo negli anni 60, e per qualche ragione meno utilizzato gli anni dopo, fino a qualche anno fa, con modelli progettati super sicuri ed efficienti, con coperchi che si possono anche avvitare, per assicurare un utilizzo al massimo della sicurezza.

Molte persone sono riluttanti nella scelta di questo strumento perché si pensa che sia pericoloso, mentre le pentole a pressione moderne, non sono assolutamente pericolose, oltre a dei coperti con chiusura ermetica, sono anche provviste di valvole di sicurezza, consentendo alla pentola di creare al suo interno una forte pressione. Inoltre, le valvole di sicurezza consentono all’aria di sfiatare, mantenendo un calore costante all’interno della pentola, che permetterà una cottura omogenea del cibo. Vero anche che in commercio ci sono moltissime tipologia, he variano principalmente per capacità della pentola e dei suoi materiali di costruzione. Per quanto riguarda il tipo d materiali, ci sono pentole in acciaio o di alluminio, quest’ultimo molto più economico e leggero; mentre l’acciaio durano molto di più e solitamente costano molto d più; si tratta comunque di ottime scelte, ma per esigenze diverse.

La capacità, ossia la quantità di acqua che può essere introdotta nella pentola, varia da un minimo di due litri ad un massimo di dodici, quindi dipende molto se stai acquistando una pentola solo per te o per una famiglia intera.
La frequenza con la quali la utilizzerai andrà ad incidere sul tipo di materiale e su come ne avrai cura, però come è stato detto poche righe fa, solitamente l’acciaio dura molto di più dell’alluminio, quindi scegli il materiale anche in base alla tua frequenza di utilizzo della pentola. Gli alimenti che utilizzi in cucina, in maniera più frequente, e il modo che hai di cucinarli, potrà influenzare la tua scelta.

Che differenza c’è tra la pentla a pressione e la vaporiera?

Le pentole a pressione permettono di cucinare i cibi in modo sano, omogeneo e completo, oltre che a darti la possibilità di DIVERSI TIPI di cottura, ecco la differenza principale tra vaporiera e pentola a pressione, sembrano molto simili, ma si tratta di sue strumenti da cucina abbastanza diversi. Tutto sommato però, entrambe permettono di conservare il sapore del cibo, che rimane intatto; la tua scelta dovrà essere principalmente dettata dai tuoi reali bisogni.
Online potrai trovare molte recensioni che ti aiuteranno a fare la scelta giusta.

Un asciugacapelli per i miei capelli lunghi

L’asciugacapelli ha decisamente aiutato moltissime donne, nelle loro routine di bellezza quotidiana, questo strumento è entrato a far parte di tutte le case, soprattutto dagli anni 60, evolvendosi, e oggi abbiamo fon per tutte le esigenze; molto comode le versioni da viaggio elettriche o a batteria, compatte e leggere, che ti permetteranno di prenderti cura dei tuoi capelli ovunque ti trovi. Dal canto mio, ho deciso di fare crescere i miei capelli qualche anno fa, e non avrei mai pensato di aspettare così tanto tempo, senza più toccarli, ma dopo quattro anni tagliano solo le punte, ho raggiunto una buona lunghezza e sono davvero molto soddisfatta.

Il problema persiste quando li lavo perché mi sono accorta che il mio vecchio asciugacapelli, non funziona più così bene, e mi sta davvero rovinando i capelli. Sono corsa al riparo, cominciando a cercare un modello con tecnologie moderne e una buona potenza, che mi permetta di asciugarli velocemente, ma senza danneggiarli. Ecco allora che sono partita dalla potenza, dato che lo userò ogni due o tre giorni, vorrei assicurarmi di scegliere un prodotto davvero efficiente; ho la fortuna di avere una cara amica che fa la parrucchiera, e mi ha consigliato di partire dai 1800 w in su, considerata la lunghezza dei miei capelli, ho quindi bisogno d un fon con buona potenza.

Un modello semi professionale, che mi permetta di usarlo, senza aver paura di surriscaldarlo.

Quasi tutti i fon in vendita, sono anche muniti di beccucci per favorire un asciugatura liscia oppure voluminosa, grazie all’utilizzo del beccuccio stretto o del diffusore, che ti aiuta a distribuire il calore, volumizzando la capigliatura.
I fon professionali, come quello che utilizza la mia amica, sono diversi e molto più resistenti, rispetto a quelli in commercio generalmente, questo perché sono ideati per essere utilizzati in maniera costante, quindi hanno una potenza che va dai 2000w in su, e sono anche molto più silenziosi, rispetto ai fon più comuni, questo permette anche di asciugare i capelli molto piu velocemente, ma trattandosi di strumenti professionali, si sconsiglia l’utilizzo casalingo, a meno che tu non sia in grado di utilizzarli; considerata la loro potenza, se utilizzati nel modo sbagliato potrebbero indebolire il capello.

La mia amica mi ha consigliato anche un asciugacapelli professionale, che emette ioni, in grado di preservare il capello, inoltre mi ha consigliato l’utilizzo di ceramica o di tormalina. La ceramica e la tormalina, si prendono cura del tuoi capelli
Si tratta delle ultime trovate tecnologiche, e sembrerebbe che la ceramica e la tormalina, rappresentano ottimi materiali per asciugare il capello; quindi il fon viene rivestito internamente da uno di questi due materiali, e questi limitano la secchezza dei capelli, oltre che il loro indebolimento, dovute alle temperature troppo alte. Una soluzione perfetta per chiunque voglia ottenere a casa propria, risultati da salone di bellezza, oltre che a godere di benefici per il capello, che rimane più sano e lucido.

Un evento togliere il ciuccio a un bimbo!

Ci sono molto pareri diversi he riguardano l’utilizzo del ciuccio, e molti pediatri lo consigliano di un certo tipo, per un certo periodo, per evitare di compromettere la formazione della dentatura del neonato. Sono diventata mamma da poco tempo, la mia Sofia ha solo 2 mesi e mezzo, e devo dire che il momento più difficile sembra cominciare adesso, perché comincia a muoversi da sola e bisogna tenere sempre gli occhi ben aperti. Dagli inizi della mia gravidanza, ho ricevuto davvero moltissimi regali, davvero apprezzati, e tra vestitini e accessori, giocattoli e mobili sono arrivati ben due biberon e tre ciucci.

Ho pensato che sarebbe stato bello poter cambiare il biberon alla bimba, così come il ciuccio neonato, ma non avevo idea di tutto quello che poteva succedere.
Allattare è davvero molto faticoso, e può anche essere doloroso; ma per la bimba oltre che essere necessario, il movimento delle labbra cosi la fa addormentare o comunque rilassare, ecco perché solitamente appena mettono il ciuccio i bimbi smettono di lamentarsi o di piangere, viene associato all’allattamento.
Per prima cosa, il ciuccio lo sceglie la bimba, vostro figlio, non tu; tutto chiaro quando ho fatto la prova dei tre ciucci, ne voleva solo UNO, gli piaceva solo uno, non che potesse già avere dei gusti suoi, ma per la forma del ciucio, che evidentemente gli ricordava la forma del mio capezzolo.

Sofia ha comunque fatto fatica all’inizio ad abituarsi al ciucio, tanto che all’inizio li sputava tutti, fino a quando ne ha scelto uno.Il problema che il ciucio cade molto spesso, quindi abbiamo dovuto comprarne uno uguale, per essere sicuri che lo avrebbe utilizzato, ora ne ho tre dello stesso tipo, perché si sporcano molto facilmente e cadono in continuazione. Non glielo faccio tenere per molto tempo viene sconsigliato, soprattutto perche farebbe male all’arcata dentale e per questo dovrebbe essere usato fino a massimo i tre anni di età; mi hanno detto di prepararmi a pianti isterici data la mancanza da ciucio e di stare attenta che non cominci a sostituirlo con il pollice.

Quale scelgo?

Si tratta di un oggetto moto utile, che ti aiuterà molto, oltre che a rasserenare tuo figlio, quindi una volta che avrai capito che tipo di ciuccio gli piace, armati di collezione da utilizzare per i prossimi tre anni, fortunatamente non si rompe facilmente e non costa molto, in generale.

Il mercato offre diverse tipologie, ognuna delle quali ideata per uno scopo specifico; troverai i ciucci per la nanna, dotati di un sensore che si illumina al buio; quelli al silicone che si adattano molto bene se il piccolo non ha ancora sviluppato i denti, oppure quelli a goccia, che secondo i pediatri sono i migliori per favorire uno sviluppo dell’arcata dentale perfetta. Per quanto riguarda colori e design, ce ne sono davvero per tutti i gusti, un grande mondo di scelta, nella quale potrai regalare al tuo bimbo e a te stessa, momenti di meritato riposo.

Come prevenire il fastidioso alluce valgo?

Si tratta di una dei problemi che affliggono soprattutto le donne a causa della scelta scorretta della calzatura, infatti il problema dell’alluce valgo purtroppo può nascere in età adulta, ma in maniera particolare se esiste qualche tipo di predisposizione a questo problema, in questo senso la forma innata del piede potrebbe favorire lo sviluppo di questa fastidiosa patologia, che viene poi aggravata, dalla scelta sbagliata per le nostre scarpe. Quasi sicuramente ti sara capitato di indossare scarpe, e dopo averci camminato aver sentito male ai piedi o alla schiena, e forse vi siete dati la risposta delle SCARPE NUOVE, e potrebbe essere, ma potrebbe anche trattarsi della scelta sbagliata nella forma della scarpa, inadatta alla forma del tuo piede.

In realtà, ogni piede è diverso da un altro, e le calzature non dovrebbero avere solo numeri diversi ma anche forme, per funzionare correttamente i nostri piedi, proteggendoli, ma soprattutto permettendo di distribuire in modo corretto il peso corporeo. Vero anche che esistono scarpe fatte veramente su misura, ma si parla di costi molto alti perché si tratta di puro artigianato.Quindi, siamo consapevoli di indossare scarpe che probabilmente non sono perfettamente adatte al nostro piede, succede che indossandole per molto tempo, molte ore al giorno, possono causare l’insorgere dell’alluce valgo, comunemente caratterizzato da deformità che colpisce il lato del piede, vicino all’alluce, che causa la sporgenza dell’osso metatarsale,

Solitamente causa anche dolore e gonfiore accentuato, dovuto allo sfregamento con la calzatura, che con il passare del tempo peggiora la sporgenza. Il tutto risulta in un piede che non mostrerai con vanto al mare o in piscina, perché purtroppo alluce valgo rimedi coinvolge l’aspetto totale del piede. La crescita di questo disturbo, potrebbe derivare anche da un fattore genetico di forma propria del piede, oppure da traumi che si subiscono e che non vengono curati nel modo giusto.

Il piede, durante la camminata è responsabile dell’assorbimento e della distribuzione del peso corporeo, per questa ragione, bisogna fare in modo di utilizzare di PLANTARI, per il tipo di piede che si ha, sicuramente si tratta di una buona scelta, e meno costosa delle scarpe su misura. In realtà, ci sono dei plantari che arrivano a costare molto, generalmente si tratta di prodotti specificatamente ideati da medici ortopedici. I casi più gravi d alluce valgo necessitano di un intervento chirurgico, perché purtroppo oltre che ad impedire di camminare correttamente, può causare problemi al collo e alla colonna vertebrale.

L’importanza delle scarpe giuste

La cosa più importante per prevenire questo pericoloso disturbo è scegliere le scarpe giuste, per la forma del tuo piede, devono fornire un buon sostegno, permettendo al piede di distribuire bene il peso del corpo, quindi si sconsigliano i tacchi 12, per esempio, un altezza giusta si aggirerebbe intorno ai 5 o 6 massimo.

Deve esserci abbastanza spazio per tutta la forma del piede, senza stringere troppo ne la parte anteriore ne quella posteriore. Se non sei sicura del tipo di scarpa, puoi rivolgerti al tuo ortopedico, che ti saprà anche indicare dei plantari per sopperir alla scelta sbagliata del resto delle scarpe, che hai già. Sarà molto facile poter accorgersi della differenza utilizzando dei buoni plantari o delle scarpe che i permettono di camminare in maniera corretta.

Come si sceglie un frullatore?

Ho comprato il mio frullatore un annetto fa, e devo dire che da quando lo utilizzo, non storco il naso per tagliare le cipolle, o le patate, molte volte riesco ad utilizzarlo in cucina, e devo dire che la preparazione dei miei piatti non e mai stata così piacevolmente veloce. La scelta del frullatore rappresenta una necessità in moltissime cucine moderne, principalmente per la mancanza di tempo, questo elettrodomestico ti aiuterà a preparare dei fantastici piatti in men che non si dica.

Il commercio degli elettrodomestici offre una vastissima gamma di prodotti, e tutto rispetto alle proprie esigenze, quindi ci sono delle parti da considerare e delle domande da porsi, se si ha intenzione di acquistare un frullatore moderno. In commercio trovi moltissimi modelli, dai colori e dalle forme diverse, per indirizzarti verso la scelta giusta, scopri come è fatto e come funziona un frullatore. Tutti i frullatori base elettrici sono composti da un motore base e una caraffa (contenitore), un coperchio con sistema di sicurezza e un beccuccio rimovibile, per inserire gli alimenti o controllare il livello di frollatura del cibo;

All’interno della caraffa delle lame in acciaio inox, che si azionano grazie al motore sottostante collegato alla presa di corrente, e infine un buon manico che ti permette di prendere solo la caraffa, una volta che il tutto verrà frullato. Per prima cosa, il motore rappresenta una parte importante, perché si tratta della potenza watt del tuo frullatore eletttico, se hai intenzione di utilizzare i frullatore spesso e per tanti alimenti, ti conviene optare per una buona potenza, altrimenti rischi di surriscaldare il motore e di rompere il frullatore; al contrario, partendo da una potenza media di 350 watt in su, potrai assicurarti un utilizzo costante, senza problemi.

La stessa cosa vale per la scelta del contenitore, cioè la parte che ti permette di inserire gli alimenti, anche in questo caso scegli dei modelli che hanno una buona capienza, in questo caso meglio scegliere un contenitore di medie dimensioni rispetto a piccole, ma molto dipende dal numero di persone da sfamare, quindi per le famiglie, si parte da capienze medie.

Il frullatore moderno, la maggioranza sul mercato, dispone di un meccanismo di chiusura di sicurezza, che impedisce il suo funzionamento fino a che caraffa e coperchio non sono prontamente assicurati al corpo macchina, e questo per prevenire eventuali danni, durante il suo utilizzo. La migliore soluzione viene offerta dalla scelta di un frullatore professionale dalla base larga, con un sistema per avvolgere il cavo automaticamente.

Poniti le giuste domande…

  • Quanto spazio hai in cucina?
  • Trovi un posto per il frullatore fuori dalla portata dei bambini?
  • Quale è il tuo budget?
  • Vuoi poterlo lavare in lavastoviglie?

Fortunatamente, ci sono così tanti modelli sul mercato che troverai sicuramente quello più adatto a te, fai particolare attenzione alla potenza e alla capienza del contenitore, anche la sicurezza rappresenta un punto molto importane nella tua scelta, per te stessa e per la famiglia, lo sai come sono i bimbi, curiosi e toccano davvero tutto.Scegli un prodotto costruito secondo normative e con una buona garanzia alle spalle.

L’orologio da parete per il mio salotto

Ci sono davvero moltissimi tipi di orologi da parete, e ho fatto moltissime scoperte da qualche tempo a questa parte perché ne sto cercando uno per completare l’arredamento del mio salotto.

Amo gli orologi da parete, e ne avevo già uno in cucina; infatti, cucino molto e preparo moltissime ricette, molto spesso mi affido solo all’orologio, non programmo con la sveglia, tengo d’occhio l’ora e mi aiuta a stare al passo con i tempi di cottura, ottimizzando il risultato del mio duro lavoro in cucina. Inoltre, ho una cucina abbastanza spaziosa, ma non molte cose appese al muto, e quindi al tempo, quando era nuova avevo pensato subito di comprare un buon orologio, che potevo comodamente appendere ala parete. Trattandosi di uno strumento abbastanza grande, le ore e i minuti si vedono molto bene, e mi basta girarmi un secondo per vedere esattamente le ore.

Al tempo, per la mia cucina avevo un modello sobrio e tradizionale, molto elegante, color beige; devo dire la verità, non che lo volessi in questo modo ma perché in commercio, i modelli in vendita erano piuttosto standard. Oggigiorno il design invece ha deciso di interessarsi anche agli orologi da parete moderni, e ne sto vedendo davvero per tutti i gusti; ci sono modelli antichi rivisitati, tipo vintage, pure ultramoderni con luce interna, ancora i numero rappresentati in molti modi. Molte volte si utilizzano anche dei disegni per rappresentare i numeri, e i colori e le forme, insomma, il mercato offre molte tipologia diverse, per riuscire a integrare il tuo arredamento, con il tuo nuovo orologio da parete.

Orologio moderno o antico?

Per quanto riguarda la scelta del mio nuovo orologio da parete, on davvero molto combattuta. Ho uno stile tradizionale a elegante, pezzi antichi e moderni che si fondono perfettamente, creando un ambiente davvero molto equilibrato; quindi, avrei bisogno di un orologio da parete non troppo vistoso, cioè credo di scegliere un orologio che si fondi con il resto del mio arredamento.

Ho cominciato a cercare le versioni disponibili in commercio, e mi sono dapprima concentrata sui modelli antichi. Si tratta di orologi di antiquariato o di orologi antichi, rifatti e rivisitati in chiave moderne, con i colori che stavo cercando, quadranti rettangolari e affusolati, che mi ricordano molto il mio amato stile liberty, infatti ho scelto delle lampade da terra e da soffitto, in questo stile. Ho poi sposato la mia attenzione verso quelli moderni, che rispetto a quelli antichi, sono molto sobri nelle forme, quasi stilizzati, e si fonderebbero molto bene nel mio ambiente.

Gli orologi da parete moderni, si presentano in vari colori, ma la forma solitamente stilizzata, si adatta molto bene ad un arredamento monimal contemporaneo. Ultimamente, si vedono sempre più spesso orologi moderni con display LED, anche se bisognerebbe stare attenti ai loro consumi energetici, credo di scegliere uno alimentato elettricamente a cristalli liquidi, che funzionerà sicuramente per molto tempo, oltre che a farmi spendere molto meno di quelli con display LED.

Il telefono cordless e la sua storia

Sono andata a cena dai miei genitori poco tempo fa, e con mia grande sorpresa mi sono accorta che avevano un nuovo telefono cordless, molto comodo e funzionale; con il passare degli anni hanno pensato che un telefono da tenere sempre vicino, possa essere di grande aiuto per qualsiasi evenienza, oltre che a darti la possibilità di essere utilizzato mentre ti muovi in giro per la casa o vuoi sederti comodamente sul balcone fuori o in giardino.
Termine che deriva dalla lingua inglese, composto da due parole: CORD corda LESS meno= senza filo; e indica un telefono in grado di funzionare senza filo, che però in realtà esiste, ma si collega dalla base del telefonino.

Si tratta di una grandissima rivoluzione nella telefonia, perché non esiste più il bisogno di un filo per la connessione della linea, che questa volta funziona tramite le radio frequenze RF; per la verità il filo della connessione viene direttamente attaccato alla base del cordless, sulla quale poi verrà poggiato il telefono, anche per la sua ricarica. Quindi si tratta di un telefono, senza fili, che si ricarica attraverso le batterie ricaricabili, attaccandolo alla sua base, e si differenzia in maniera molto netta dai cellulari perché la copertura della linea rimane entro un limite di lontananza, a differenza dei telefonini che possono essere portati ovunque.

Se stai pensando alla tua privacy, rispetto ai telefoni con filo, dato che si tratta di radiofrequenze potrebbe esserci questo problema con i cordless, se questo ti preoccupa, in commercio ci sono modelli digitali di ultima generazione, in grado di proteggere la tua privacy. Per funzionare in maniera corretta i cordless devono essere ben carichi, batterie comprese, perché non essendo direttamente collegati alla corrente, hanno bisogno di componenti esterni, che li mantengono carichi. In maniera specifica, i telefoni cordless sono designati per batterie ricaricabili, che si caricano quando il telefonino poggia sulla base dell’apparecchio.

Storicamente parlando, il primo cordless fu ideato in America, da un musicista, ma purtroppo si trattò di un primo tentativo, perché quel primo modello usava problemi con la comunicazione tra gli aerei, a causa di una cattiva gestione della sua radiofrequenza. Poco più avanti negli anni, arrivò la prima vera bozza di quello che negli anni 70 grazie a due inventori, diventò il PRIMO TELEFONO CORDLESS della storia, ad essere messo in commercio, anche se il suo utilizzo nelle nostre abitazione diventò consueto a partire dalla metà degli anni 80.

Quale la distanza raggiungibile?

Oggigiorno, il mercato della telefonia casalinga mobile è letteralmente invaso dai telefoni cordless, i modelli più avanzati ti permettono di raggiungere i 100 m di distanza dalla base dell’apparecchio, con la possibilità di utilizzo in qualunque parte della casa e al di fuori, entro la portata massima.

Inoltre, le tariffe del cordless non variano, si tratta di un telefono normale in tutto e per tutto, per il quale non avrai bisogno di cambiare il tuo eventuale attuale contratto con la compagnia telefonica. Al contrario, ti potrà capitare che la compagnia stessa ha una gamma di cordless qualitativi per i clienti, ad un prezzo inferiore del mercato.